PIL dell’Italia
Variazione del PIL in volume, corretto per stagionalità e giorni lavorativi.
Crescita sul trimestre precedente
0,2%
Periodo di riferimento: T2 2026
Precedente: 0,3% (T1 2026)
Crescita sull’anno precedente
1,0%
Periodo di riferimento: T2 2026
Precedente: 0,8% (T1 2026)
Che cos’è
Il PIL misura il valore di beni e servizi prodotti nel Paese. I dati in volume eliminano l’effetto dei prezzi e mostrano la crescita reale.
Perché è importante
La crescita determina occupazione, entrate fiscali e andamento del rapporto debito/PIL. Due trimestri consecutivi di calo sono spesso definiti recessione tecnica.
Andamento recente
| Data | Crescita sul trimestre precedente | Crescita sull’anno precedente |
|---|---|---|
| T2 2026 | 0,2% | 1,0% |
| T1 2026 | 0,3% | 0,8% |
| T4 2025 | 0,3% | 0,9% |
| T3 2025 | 0,2% | 0,7% |
| T2 2025 | 0,0% | 0,5% |
| T1 2025 | 0,4% | 0,8% |
| T4 2024 | 0,1% | 0,6% |
| T3 2024 | 0,1% | 1,0% |
| T2 2024 | 0,3% | 1,1% |
| T1 2024 | 0,1% | 0,8% |
| T4 2023 | 0,5% | 1,3% |
| T3 2023 | 0,2% | 0,5% |
| T2 2023 | 0,0% | 0,5% |
| T1 2023 | 0,6% | 2,1% |
| T4 2022 | -0,2% | 2,2% |
| T3 2022 | 0,2% | 4,0% |
I valori indicati come «provvisorio» possono essere rivisti.
Come leggere
Ultimo valore: 0,2%
Da dove viene
Eurostat, PIL trimestrale, volumi concatenati, dati destagionalizzati (namq_10_gdp)
Attenzione
Informazione, non consulenza
Cosa fare
Confronta con gli indicatori collegati
Come leggere pil dell’italia
Cosa dice l’ultimo valore di pil dell’italia
Il valore più recente in questa pagina è 0,2%, riferito a T2 2026. Rispetto al precedente, 0,3%, la differenza è −0,1% — un movimento al ribasso. Eurostat, PIL trimestrale, volumi concatenati, dati destagionalizzati (namq_10_gdp) lo pubblica trimestrale, stima preliminare circa un mese dopo la fine del trimestre: un valore singolo è una fotografia, non una tendenza. Il contesto lo danno le 16 osservazioni della tabella sopra, da T3 2022 in poi.
Dove si collocano questi 0,2% nella loro storia
Sulle 16 rilevazioni caricate qui, la serie si è mossa fra -0,2% e 0,6%. L’ultimo valore resta dentro quell’intervallo: in questa finestra non c’è nulla di eccezionale. Una finestra così breve non mostra un ciclo. Mostra la direzione e l’ampiezza abituale dell’oscillazione: abbastanza per distinguere un movimento normale da uno insolito, e nulla di più.
Chi fissa pil dell’italia e chi ne è toccato
Eurostat, PIL trimestrale, volumi concatenati, dati destagionalizzati (namq_10_gdp) pubblica la serie «pil dell’italia»; il dataset esatto e la sua licenza sono indicati più sotto. Nessun numero qui è di seconda mano: viene letto alla fonte e mostrato con la data che la fonte gli dà. Si arriva qui cercando «pil italia», e la risposta onesta è il numero pubblicato con la sua data. Una media nazionale resta una media: il tuo tasso, la tua bolletta o il tuo stipendio staranno sopra o sotto.
Glossario
Punto base
Un centesimo di punto percentuale. Banche centrali e mercati contano in punti base perché un taglio «di 0,25 punti» e un taglio «di 25 punti base» sono la stessa cosa, e la seconda formula non lascia dubbi.
Tasso reale
Un tasso di interesse al netto dell’inflazione, cioè più o meno il tasso dichiarato meno il tasso di inflazione. Un conto di risparmio che rende meno dell’inflazione ha un tasso reale negativo: il denaro perde potere d’acquisto.
Revisione
La correzione successiva di un dato pubblicato, quando l’istituto di statistica riceve informazioni più complete. I valori segnalati come provvisori o stimati sono quelli che cambiano più spesso, ed è per questo che la pagina conserva la segnalazione della fonte.
Media nazionale
Un dato calcolato su tutto un paese, che quindi non è un’offerta rivolta a te. Il tuo tasso del mutuo, il tuo stipendio o la tua spesa dipendono dalla regione, dalla banca o dal negozio e si collocheranno sopra o sotto la media.
Inflazione annua
La variazione di un indice dei prezzi rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Può scendere mentre i prezzi continuano a crescere, perché misura la velocità dell’aumento e non il livello dei prezzi.
Rendimento
Il guadagno annuo che si ottiene prestando denaro tramite un’obbligazione, espresso in percentuale del suo prezzo. Prezzo e rendimento vanno in direzioni opposte: se il titolo costa meno, il suo rendimento sale.
Fonte: Eurostat, PIL trimestrale, volumi concatenati, dati destagionalizzati (namq_10_gdp)
Licenza: Riutilizzo consentito, anche commerciale, citando la fonte (© Unione europea, Eurostat)
Aggiornamento: Trimestrale, stima preliminare circa un mese dopo la fine del trimestre
Solo a scopo informativo, non è una consulenza finanziaria. I dati provengono dalla fonte ufficiale indicata e possono essere rivisti.