Calcolo stipendio netto 2026: da lordo a netto
Calcola lo stipendio netto partendo dalla RAL o dal lordo mensile: contributi INPS, IRPEF 2026 con il nuovo scaglione al 33 %, detrazioni per lavoro dipendente, cuneo fiscale, addizionali regionale e comunale e netto su 12, 13 o 14 mensilità.
Aliquote IRPEF 2026 (legge n. 199/2025) · Detrazioni art. 13 TUIR · Cuneo fiscale legge n. 207/2024 · INPS circolare n. 6/2026 · Aggiornato al 6 ottobre 2026
Calcolo stipendio netto 2026
| Voce | Mensile (÷ 13) | Annuo |
|---|---|---|
| Retribuzione lorda | 2307,69 € | 30.000,00 € |
| Contributi INPS9,19 % della retribuzione lorda | − 212,08 € | − 2757,00 € |
| IRPEF nettaIRPEF lorda 6265,89 € − detrazioni 3044,26 € | − 247,82 € | − 3221,63 € |
| Addizionale regionale1,23 % dell'imponibile | − 25,78 € | − 335,09 € |
| Addizionale comunale0 % dell'imponibile | 0,00 € | 0,00 € |
| Stipendio netto | 1822,02 € | 23.686,28 € |
Netto: 1822,02 € al mese per 13 mensilità (1973,86 € se diviso su 12 mesi) · Trattenute totali 21 % del lordo
- Imponibile IRPEF
- 27.243,00 €
- IRPEF lorda
- 6265,89 €
- Detrazione lavoro dipendente
- 2044,26 €
- Ulteriore detrazione (cuneo)
- 1000,00 €
- IRPEF netta
- 3221,63 €
- Aliquota media IRPEF
- 11,83 %
Come si calcola lo stipendio netto nel 2026
1. Contributi INPS. Dalla retribuzione lorda si tolgono i contributi previdenziali a carico del dipendente: 9,19 % nel caso generale, più l’1 % sulla parte che supera 56.224 € all’anno. Il resto è il reddito imponibile ai fini IRPEF.
2. IRPEF lorda. All’imponibile si applicano le aliquote per scaglioni: 23 % fino a 28.000 €, 33 % da 28.000 a 50.000 € (era 35 % fino al 2025) e 43 % oltre 50.000 €.
3. Detrazioni. Dall’imposta lorda si tolgono la detrazione per lavoro dipendente (fino a 1955 €) e, per redditi tra 20.000 e 40.000 €, l’ulteriore detrazione del cuneo fiscale (fino a 1000 €). Le detrazioni non possono superare l’imposta: il risultato è l’IRPEF netta.
4. Addizionali. Sullo stesso imponibile si pagano l’addizionale regionale e quella comunale, ma solo se l’IRPEF netta è maggiore di zero. Le aliquote cambiano da regione a regione e da comune a comune: per questo il calcolatore le chiede a te.
5. Somme in più. Con un reddito fino a 20.000 € arriva in busta paga la somma esente del cuneo fiscale; fino a 15.000 € anche il trattamento integrativo di 1200 € all’anno. Non sono tassate e si aggiungono al netto.
Scaglioni IRPEF 2026
Dal 1° gennaio 2026 l’aliquota del secondo scaglione scende dal 35 % al 33 % (art. 1, comma 3, legge 30 dicembre 2025, n. 199, che modifica l’art. 11 del TUIR). Chi ha almeno 50.000 € di imponibile risparmia fino a 440 € all’anno.
| Reddito imponibile | Aliquota | IRPEF lorda dovuta |
|---|---|---|
| fino a 28.000 € | 23 % | 23 % del reddito |
| da 28.000 € a 50.000 € | 33 % | 6440 € + 33 % della parte oltre 28.000 € |
| oltre 50.000 € | 43 % | 13.700 € + 43 % della parte oltre 50.000 € |
Art. 11, comma 1, TUIR nel testo in vigore dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Fino al 2025 il secondo scaglione era tassato al 35 % (14.140 € a 50.000 €).
Detrazioni per lavoro dipendente 2026
La detrazione (art. 13, comma 1, TUIR) diminuisce al crescere del reddito complessivo e si azzera a 50.000 €. Per un anno intero di lavoro vale la tabella seguente; i rapporti si calcolano con quattro cifre decimali.
| Reddito complessivo | Detrazione annua |
|---|---|
| fino a 15.000 € | 1955 € (minimo 690 €; 1380 € a tempo determinato) |
| da 15.000 € a 28.000 € | 1910 € + 1190 € × (28.000 − reddito) / 13.000 |
| da 28.000 € a 50.000 € | 1910 € × (50.000 − reddito) / 22.000 |
| oltre 50.000 € | nessuna detrazione |
| da 25.000 € a 35.000 € | + 65 € (art. 13, comma 1.1) |
La detrazione è rapportata ai giorni di lavoro nell’anno; gli importi minimi contano solo per chi lavora una parte dell’anno.
Cuneo fiscale 2026: somma esente e ulteriore detrazione
La legge di Bilancio 2025 (legge n. 207/2024, art. 1, commi 4-9) ha sostituito il vecchio esonero contributivo con due misure fiscali per i lavoratori dipendenti (esclusi i pensionati), in vigore anche nel 2026. Il datore di lavoro le riconosce in automatico in busta paga.
| Reddito complessivo | Misura | Importo annuo |
|---|---|---|
| fino a 8500 € | Somma esente | 7,1 % del reddito di lavoro dipendente |
| da 8500 € a 15.000 € | Somma esente | 5,3 % del reddito di lavoro dipendente |
| da 15.000 € a 20.000 € | Somma esente | 4,8 % del reddito di lavoro dipendente |
| da 20.000 € a 32.000 € | Ulteriore detrazione | 1000 € |
| da 32.000 € a 40.000 € | Ulteriore detrazione | 1000 € × (40.000 − reddito) / 8.000 |
| oltre 40.000 € | — | nessuna |
La somma esente non è tassata e si aggiunge al netto. L’ulteriore detrazione riduce l’IRPEF e spetta solo fino a capienza dell’imposta lorda.
Trattamento integrativo. Chi ha un reddito complessivo fino a 15.000 € riceve anche 1200 € all’anno (art. 1 del D.L. n. 3/2020), a condizione che l’IRPEF lorda sia superiore alla detrazione per lavoro dipendente diminuita di 75 €.
Contributi INPS a carico del lavoratore 2026
| Voce | 2026 |
|---|---|
| Aliquota pensionistica IVS complessiva (FPLD) | 33 % |
| di cui a carico del lavoratore | 9,19 % |
| di cui a carico del datore di lavoro | 23,81 % |
| Aliquota aggiuntiva a carico del lavoratore | 1 % oltre 56.224 € l’anno (4685 € al mese) |
| Massimale contributivo (iscritti dal 1996) | 122.295 € |
Valori per la generalità dei dipendenti del settore privato. In alcuni settori e per alcune categorie la quota a carico del lavoratore è diversa.
Addizionali regionale e comunale
L’addizionale regionale parte da un’aliquota di base di 1,23 %, che le regioni a statuto ordinario possono aumentare fino a 2,1 punti, spesso con aliquote diverse per scaglioni. L’addizionale comunale arriva al massimo allo 0,8 % (0,9 % a Roma) e molti comuni prevedono una soglia di esenzione. Entrambe si calcolano sull’imponibile IRPEF e non sono dovute se l’IRPEF netta è zero.
Le aliquote del tuo comune si trovano sul simulatore del Dipartimento delle Finanze. Per i dipendenti le addizionali sono trattenute in busta paga dal datore di lavoro; per quella comunale è previsto un acconto del 30 % e un saldo.
Tabella da lordo a netto 2026
Netto per RAL, dipendente del settore privato a tempo pieno per tutto l’anno, senza addizionali regionale e comunale e senza detrazioni per familiari.
| RAL | Contributi INPS | IRPEF netta | Cuneo e bonus | Netto annuo | Netto mensile (13) | Netto mensile (14) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 15.000 € | 1378,50 € | 1177,95 € | 1921,94 € | 14.365,49 € | 1105,04 € | 1026,11 € |
| 20.000 € | 1838,00 € | 1366,79 € | 871,78 € | 17.666,99 € | 1359,00 € | 1261,93 € |
| 25.000 € | 2297,50 € | 1826,65 € | 0,00 € | 20.875,85 € | 1605,83 € | 1491,13 € |
| 28.000 € | 2573,20 € | 2637,66 € | 0,00 € | 22.789,14 € | 1753,01 € | 1627,80 € |
| 30.000 € | 2757,00 € | 3221,63 € | 0,00 € | 24.021,37 € | 1847,80 € | 1715,81 € |
| 35.000 € | 3216,50 € | 5042,08 € | 0,00 € | 26.741,42 € | 2057,03 € | 1910,10 € |
| 40.000 € | 3676,00 € | 7540,16 € | 0,00 € | 28.783,84 € | 2214,14 € | 2055,99 € |
| 50.000 € | 4595,00 € | 11.784,84 € | 0,00 € | 33.620,16 € | 2586,17 € | 2401,44 € |
| 60.000 € | 5551,76 € | 15.612,74 € | 0,00 € | 38.835,50 € | 2987,35 € | 2773,96 € |
“Cuneo e bonus” = somma esente del cuneo fiscale + trattamento integrativo. Con le addizionali il netto è più basso: ad esempio, con 1,23 % + 0,8 % su una RAL di 30.000 € si pagano 553,03 € in più all’anno.
Domande frequenti sul calcolo dello stipendio netto
Quanto è il netto di 30.000 euro lordi nel 2026?
Con una RAL di 30.000 € un dipendente del settore privato paga 2757,00 € di contributi INPS e 3221,63 € di IRPEF netta: restano 24.021,37 € all'anno, cioè 1847,80 € al mese su 13 mensilità o 1715,81 € su 14, senza addizionali. Con addizionale regionale all'1,23 % e comunale allo 0,8 % il netto annuo scende a 23.468,34 €.
Quanto è il netto di 25.000, 35.000 o 40.000 euro lordi?
Senza addizionali: RAL 25.000 € → 20.875,85 € netti all'anno (1605,83 € al mese su 13 mensilità); RAL 35.000 € → 26.741,42 € (2057,03 € al mese); RAL 40.000 € → 28.783,84 € (2214,14 € al mese).
Come si calcola il netto dal lordo?
Dal lordo si sottraggono i contributi INPS a carico del lavoratore (9,19 %, più l'1 % sulla parte oltre la prima fascia pensionabile). Sul resto, l'imponibile, si calcola l'IRPEF per scaglioni; dall'imposta lorda si tolgono le detrazioni per lavoro dipendente e l'eventuale ulteriore detrazione del cuneo fiscale. Si sottraggono poi le addizionali regionale e comunale e si aggiungono, se spettano, la somma esente del cuneo fiscale e il trattamento integrativo.
Cosa cambia per l'IRPEF nel 2026?
La Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha ridotto l'aliquota del secondo scaglione, da 28.000 a 50.000 €, dal 35 % al 33 %. Il risparmio massimo è di 440 € all'anno per chi ha un imponibile di almeno 50.000 €. Per i redditi oltre 200.000 € il beneficio viene neutralizzato riducendo di 440 € alcune detrazioni per oneri.
Cos'è il cuneo fiscale 2026?
Dal 2025 il taglio del cuneo è fiscale e non più contributivo (legge n. 207/2024). Con un reddito fino a 20.000 € si riceve in busta paga una somma non tassata pari al 7,1 %, 5,3 % o 4,8 % del reddito di lavoro dipendente. Tra 20.000 e 32.000 € spetta un'ulteriore detrazione di 1.000 €, che scende fino a zero a 40.000 €. Le regole valgono anche per il 2026.
Il netto cambia con 13 o 14 mensilità?
No, il netto annuo è lo stesso: la RAL viene solo divisa in più mensilità. Con 14 mensilità lo stipendio di ogni mese è più basso, ma si ricevono in più la tredicesima (di solito a dicembre) e la quattordicesima (di solito in estate).
Contratto a tempo determinato o indeterminato: il netto è diverso?
Per un anno intero di lavoro no. La differenza riguarda solo l'importo minimo della detrazione per lavoro dipendente quando si lavora per una parte dell'anno: 1380 € per i contratti a tempo determinato invece di 690 €. Questo calcolatore considera un anno intero.
Cos'è il trattamento integrativo?
È l'ex "bonus 100 euro": 1200 € all'anno in busta paga per chi ha un reddito complessivo fino a 15.000 €, se l'IRPEF lorda supera la detrazione per lavoro dipendente diminuita di 75 €. Tra 15.000 e 28.000 € spetta solo in presenza di altre detrazioni (familiari, mutui, spese) superiori all'imposta: questo caso non è calcolato qui.
Esiste un salario minimo in Italia?
In Italia non esiste un salario minimo orario fissato per legge. I minimi retributivi sono stabiliti dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) di ciascun settore, che fissano anche il numero di mensilità.
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate: aliquote e calcolo dell’IRPEF (2026)
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), art. 1, comma 3 – Normattiva
- TUIR, art. 11 – Scaglioni e aliquote IRPEF (testo 2026) – Normattiva
- TUIR, art. 13 – Detrazioni per lavoro dipendente – Normattiva
- Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, commi 4-9 – Cuneo fiscale – Normattiva
- Agenzia delle Entrate: circolare n. 4/E del 16 maggio 2025 (cuneo fiscale e detrazioni)
- D.L. 5 febbraio 2020, n. 3, art. 1 – Trattamento integrativo – Normattiva
- INPS: circolare n. 6 del 30 gennaio 2026 (prima fascia pensionabile e massimale 2026)
- INPS: aliquote contributive (IVS 33 %)
- INPS – Direzione Centrale Entrate: tabella aliquote contributive (quota lavoratore 9,19 %)
- MEF – Dipartimento delle Finanze: addizionale regionale all’IRPEF
- MEF – Dipartimento delle Finanze: addizionale comunale all’IRPEF
Ultima verifica: 6 ottobre 2026
Glossario
Salario lordo
L’importo concordato nel contratto, prima di qualsiasi trattenuta. È la cifra scritta nel contratto e il punto di partenza di ogni calcolo in busta paga.
Salario netto
Quello che resta dopo le trattenute obbligatorie. Resta una stima finché non si aggiungono le trattenute del tuo contratto, come assistenza sanitaria, trasporti, assegni e anticipi.
Aliquota effettiva
Quanto pesa la trattenuta sull’intero salario, in percentuale. È sempre inferiore all’aliquota dello scaglione più alto, perché le parti più basse sono state tassate con aliquote minori.
Aliquota marginale
L’aliquota che colpisce l’unità successiva di lordo, cioè quella dello scaglione in cui si trova lo stipendio. Serve a capire quanto resta di un aumento.
Massimale contributivo
Lo stipendio massimo sul quale il lavoratore versa contributi previdenziali. Oltre quel limite la trattenuta non cresce più in denaro, quindi l’aliquota effettiva inizia a scendere man mano che lo stipendio sale.
Salario minimo legale
La soglia minima di retribuzione fissata per legge, che nessun contratto può scavalcare. Ogni paese la definisce per ora, per giorno o per mese, e il numero di mensilità annue cambia da paese a paese.